Da sempre, ben prima che si imponesse la sensibilità per le energie rinnovabili derivanti dal sole, l’architettura ha dialogato con la luce.
Lo studio del moto apparente del sole e delle ombre ha interessato l’uomo fin dai tempi più remoti.
La costruzione di orologi solari, o meridiane, è una antica tradizione artigianale in bilico tra poesia e geometria e porta spesso con sé la scelta del motto che testimonia la cultura del tempo e racconta del proprietario della casa e dell’esecutore della meridiana.
Casa privata nell’entroterra di Garda.
E’ eseguita in acrilico su intonaco rustico lisciato; il motto celebra il calore dell’amicizia
Residenza e sede bancaria a Brugherio
Eseguita con il maestro gnonomista Mario Tebenghi; il motto richiama il tema del tempo e dell’amicizia

Parrocchiale di Concorezzo
La settecentesca parrocchiale edificata dal Cagnola e ampliata da Giovanni Muzio presentava, sopra il portale dell’ingresso laterale, una semplice meridiana. A metà del 900 fu messo a dimora un filare di robinie che la ombreggiavano totalmente. La nuova meridiana è stata quindi costruita nella parte alta del transetto Sud, in pieno sole. E’ eseguita con acrilici su intonaco originale; il severo motto scelto dal parroco è ben correlato alla austerità del disegno
Residenza di P.ta Vittoria
La recente meridiana calcolata e costruita sulla parete a Sud del corpo a “torre” del complesso non ha motti ma un disegno essenziale e “a larga scala”: è realizzata in acciaio inox spazzolato posto sulla algida parete in marmo di Carrara e presenta misure inusuali: mt 9,15 di altezza complessiva, larghezza di mt. 3,60 e gnomone di mt. 1,50 per l’ indicazione delle ore, dei solstizi e degli equinozi.